Energia dalle biomasse

Le Biomasse rappresentano una fonte illimitata di energia alternativa

La popolazione mondiale continua a crescere ad un ritmo molto elevato. Dal 1960 al 2018 è raddoppiata con un trend in crescita, tanto che è previsto che nel 2050 gli abitanti della terra supereranno i 9 miliardi.

Questa situazione porta con sè un considerevole aumento della energia globale utilizzata nelle nostre città e di conseguenza una maggiore richiesta, che il solo utilizzo dei tradizionali combustibili fossili non può più soddisfare.

Una delle soluzioni che si possono adottare come fonte di energia alternativa sono le biomasse, risorse presenti in una varietà di materiali organici diversi: legno, segatura, paglia, scarti di semi, letame, scarti di carta, rifiuti domestici, acque reflue, ecc. I principali paesi che stanno studiando le biomasse per il loro utilizzo come fonte di energia sono, oltre all’Italia, gli Stati Uniti, seguiti da Cina, India e la Germania.

Il Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, di recepimento della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell’uso delle energie rinnovabili, definisce “biomassa” la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura (sia sostanze vegetali che animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde pubblico e privato, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.

Vantaggi dell’energia ottenuta attraverso le Biomasse
Uno dei principali vantaggi dell’uso delle biomasse, oltre ad essere una risorsa rinnovabile, è legata alla loro ampia disponibilità. I rifiuti organici sono disponibili in abbondanza e possono essere usati per la produzione di energia, con l’ulteriore beneficio di ridurre gli sprechi e la gestione dei rifiuti (se non utilizzati per produrre energia andrebbero ad aumentare la quantità dei rifiuti in discarica). Riduce inoltre la dipendenza dai combustibili fossili, che nel corso degli anni tenderanno ad esaurirsi (leggi articolo di fotovoltaicosulweb.it sull’esaurimento del combustibile fossile), anche se non è possibile stimare in maniera esatta quando ciò accadrà (40-70 anni ?). La biomassa può essere utilizzata per creare prodotti diversi provenienti da diverse forme di materia organica (ad esempio gas metano, biodiesel e altri biocarburanti). Può anche essere utilizzata direttamente sotto forma di calore o elettricità. È una risorsa “carbon neutral”, ovvero, in una ottica di riduzione delle emissioni di CO2, questo termine definisce una situazione in cui il saldo di emissioni rilasciate nell’atmosfera è minore o uguale a zero.

Svantaggi dell’energia ottenuta attraverso le Biomasse
Ovviamente ci sono anche svantaggi legati all’uso delle biomasse. In particolar modo per produrre grandi quantità di energia occorrono grandi quantità di materiali organici, non sempre disponibili soprattutto nelle aree urbane, dove la presenza di grossi impianti di energia a biomassa può addirittura peggiorare il fenomeno dell’inquinamento. Non può essere considerata una energia completamente pulita, in quanto la combustione delle biomasse determina l’emissione di diversi composti dannosi per l’ambiente. Non ha un rendimento elevato. Prodotti ricavati dalle biomasse, come biodiesel ed etanolo, per essere utilizzati come combustibile per auto-trazione devono essere miscelati alla benzina. La costruzione di impianti a biomasse è molto costosa. A questo si devono aggiungere i costi di trasporto e di raccolta. Può diventare sostenibile (ad esempio Centrale a biogas Greenway di Bertiolo – Udine) nel caso in cui il progetto sia a km zero sia in entrata che in uscita. Infatti i terreni limitrofi alla centrale forniscono la materia prima, mentre il fertilizzante organico naturale che risulta dal processo andrà su questi stessi terreni.

La situazione in Italia
In termini di utilizzo di energie rinnovabili l’Italia si trova in una buona posizione. Il rapporto GSE 2018 sullo stato della produzione di energia da fonti rinnovabili indica in una percentuale del 35% la quantità di energia elettrica prodotta da fonti energetiche alternative. Il rapporto evidenzia quanto segue:

Anche se i consumi energetici sono stati leggermente in calo tra il 2016 ed il 2017, continua a consolidarsi il peso delle rinnovabili nel sistema energetico nazionale, è quanto emerge dal rapporto “Energia da fonti rinnovabili in Italia” pubblicato dal GSE.

Quello che si evidenzia è che “la quota dei consumi energetici complessivi coperta da FER (Fonti di Energia Rinnovabili) è pari al 18,3%, un valore superiore sia al dato 2016 sia, per il quarto anno consecutivo, al target assegnato all’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020 (fissato al 17,0%)”.

Questo sicuramente è legato anche ad un aumento nell’utilizzo delle biomasse, soprattutto al nord, dove sono presenti quasi il 70% degli impianti a biomassa.

Link di approfondimento
Energia da biomasse
Impianti a biomasse in Italia
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