Benessere

Castello di Fighine

Castello del Borgo di Fighine

Un’esperienza indimenticabile soggiornare al Castello del borgo di Fighine, frazione del Comune di San Casciano dei Bagni (Siena), in Toscana. Una dimora storica medievale dell’XI secolo, acquistata dai coniugi Max e Joy Ulfane (di origine sudafricana trapiantati a Londra) nel 1996, è stata recuperata e rinnovata negli ultimi 17 anni. E i lavori certosini ne hanno recuperato lo stile originale dando vita a cinque ville e due appartamenti arredati in stile fiorentino, e tre piscine.

Il restauro, che ha mantenuto l’autenticità e i tipici tratti del borgo medievale con case disposte su più livelli, piccole vie, muretti a secco, è stato curato da interior designer di fama internazionale come David Mlinaric, High Henry e Federico Forquet che hanno reso ogni dimora luminosa, ricca di arredi, tendaggi e tutte le comodità. Ogni abitazione ha difatti un proprio giardino e uno spazio esterno attrezzato e Villa Melissa e Casa Janine hanno ciascuna la piscina a uso esclusivo.

Fighine è uno straordinario borgo dalle origini medievali ancora oggi dominato dall’antico castello che fu anche posseduto da Cosimo II dei Medici e che ha ricoperto nella sua storia un importante ruolo difensivo di Siena. In piena campagna, incontaminata, consente una veduta panoramica che spazia tra le colline e la vallata proprio sul confine tra la Toscana e la vicina Umbria.

Fiore all’occhiello del Castello è il ristorante aperto nel 2012, meta preferita delle coppie, che, grazie al cuoco Antonio Strammiello ha vinto la stella Michelin nel 2014. Di fama e spessore internazionale, ha lavorato anche per Heinz Beck, di cui ha curato nel 2014 l’apertura di due ristoranti in Giappone, per tornare poi in pianta stabile in Toscana nel 2018. La cucina dello chef, nato in Germania da genitori di origine campana e lucana, si basa su materie prime locali e portate creative e gustose. Le spezie arrivano direttamente dall’orto del borgo.

Un piatto da non perdere?

La panzanella rivisitata con peperoni, ravanelli e sedano e ricotta di pecora; e ancora: il risotto con il cavolo nero essiccato (che si trasforma in un’alga, reminiscenza giapponese). Il protagonista del borgo e del ristorante (una trentina di coperti scarsi) – da queste terrazze ricoperte di rose e glicini si ammira un panorama spettacolare – ritornerà ai fornelli a Pasqua con nuove idee culinarie e altre novità. Oltre al ristorante è presente l’antica Chiesa di San Michele Arcangelo, location che ben si
presta a matrimoni e a feste private.

  • Articoli Recenti
Autore, Giornalista Freelance
Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del “pensiero motorio”. Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta una breve esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ felicemente single, con due nipotini di tre anni.
follow me
Testo libero

Commenti